FIERO A VITA per il Mio Contributo di aver Investito sull'Asset della FIBRA ITALIANA ....Boatrade

FIERO A VITA per il Mio Contributo di aver Investito sull\
Con Boa&Curria tutti i Traders scappan Via, or leggo anche il Kaliffo ancor più in piedi mi isso. Di guadagni facili, non han sete agli Scalpers metton pepe, non cantan al Vittimismo ne gratis inneggian all'Ottimismo, si diffondon come un Virus per difenderSi dalle Minus, l' Amicizia e la Stima tra lor vien ancor prima, come s'avvita in rima ed alacremente scende prima, come nella Vita il Sale per poi star certo che altrettanto sale. L'Altrui dissenso nelle scelte non influenzan, mai domi del senso e della coerenza, il dissuasor "no gana" ogni mossa resta vana, al final tra i FOL senti borbottar: Maremma maiala!!!!!!stanno qui ancor a Lottar...

domenica 8 novembre 2009

SALVATE IL SOLDATO EUTELIA :Bel servizio "su racconti di vita Rai 3"

Ho appena assistito al servizio trasmesso su Rai 3.
Prima di tutto la mia sincera solidarietà, non sò se apprezzata che si aggiunge a molti altri, ma molto meno gratuita, verso la Famiglia intervistata e a tutte le Altre nella spiacevole medesima situazione.
Più o meno il racconto è stato lineare e sul finire, il Signore in fronte a Sua Figlia Laureanda, mi ha fatto riflettere ... e capire che il mio auspicio è giusto:
dare ai Giovani Italiani, alle future generazioni la stesse possibilità di contribuire alla crescita del Paese del Suo Papà , guadagnandosi quello Stipendio DIgnitosissimo(2.400€) che il Papà ha guadagnato e potuto offrire alla Sua Famiglia.
Quindi quale è la strada ?
EUTELIA che si spinge ancor più, insieme alle volontà politiche e istituzionali e Manageriali Eutelia, al rinnovamento della INFRASTRUTTURA di Telecomunicazione Italiana ovvero LA BANDA LARGA IN FIBRA con connessioni di livello per i vari P2P Utenti.
Il mio SOGNO e la mia Mission, INVESTIRE, dare lavoro con EUTELIA ai Laureati, dare reddito per via dell'INNOVAZIONE non storcere il Mercato con inutili e improduttivi assistenzialismi, (canone e monopolio Telecom, incentivi auto o al becero-consumo che alimenta solo le speculazioni di economie mature stracotte dislocate in Paesi dell'ultimomondo).
Lo Stato accompagni il Papà mentre la Figlia con le proprie Capacità Sostenga il Paese insieme a Noi .
iL CONTRIBUTO DELL' ABAE e del Boatrade C'È ed è Tangibile.....

lunedì 2 novembre 2009

Un ITALIANO di Fastweb VALE MILLE EURO

Un Tedesco 470€ come precedentemente detto.
TELEFONICA compra da TELECOM ma
Asati, Hansenet non deve essere venduta a Telefonica

Il 2003 è stato un anno positivo per E Biscom anche grazie alla vendita della HanseNet alla Telecom. Quanto avete incassato?
Circa 250 milioni di euro!!!!.

Oggi 2 novembre 2009
HanseNet è un internet provider tedesco, con 2,8 milioni di clienti, di cui 2,3 milioni con una connessione a banda larga. Nel 2008 ha registrato ricavi per 1,2 miliardi di euro e un margine operativo lordo di 238 milioni.
Telefonica tratta per 1mld€.



FSTWB e LA LEGGE DI UNMILIARDOEMEZZO


Alla fine del 2003 avete dichiarato 330.600 clienti. Quant'è il ricavo per cliente?
Vorrei specificare che il 65 per cento dei ricavi, pari a 530 milioni di euro, proviene dai clienti business e il 35 per cento da quelli residenziali. Il ricavo medio di un cliente residenziale è di 894 euro l'anno dei quali 91 provenienti dal pagamento per i contenuti televisivi premium come i film e il calcio.

Una sorta di cambio di strategia, dopo l’ultimo piano industriale presentato da Scaglia nel 2005, che prevedeva 2,8 miliardi di investimenti in cinque anni per arrivare al 2010 con 2,2 milioni di clienti. Ma dopo l’ingresso degli svizzeri gli investimenti sono andati in calando (dai 683 milioni del 2005 ai 437 dell’anno scorso), Anche perché c’è da tener conto di un indebitamento che si aggira sul miliardo e mezzo +1 miliardo e mezzo 79508095×19,39 di capitalizzazione. Estimated Value 3MLD. A un anno dalla scadenza, Fastweb viaggia invece sul milione e mezzo di clienti, di cui l’80% rappresentati da utenza domestica.

Astra sbarca in Italia Punta su Mediaset e Rai

Astra sbarca in Italia Punta su Mediaset e Rai

Cambia il mercato e si sposta il baricentro degli affari, ora giocano un ruolo chiave Cina, India e Corea del Sud

STEFANO CARLI

Il sogno nel cassetto di Markus Fritz, numero uno italiano di Astra, l’«altra» società europea di satelliti assieme ad Eutelsat, è di portare Rai e Mediaset sui suoi trasponder in orbita sull’Europa sottraendoli al suo concorrente storico. Ma in fondo più che un sogno è un’ipotesi molto concreta; e neanche tanto ‘nel cassetto’ visto che Fritz ne parla da settimane concretamente e con insistenza con i vertici di Rai e Mediaset.
Fritz è arrivato in Italia dieci mesi fa con l’obiettivo di far entrare Astra sul mercato italiano. Non è una strategia minore del gruppo lussemburghese visto che Fritz ne è vicepresidente e responsabile del marketing. A che cosa si deve questo improvviso interesse per il mercato italiano? «Prima di tutto perché il completamento della digitalizzazione della tv aprirà ulteriori spazi. E soprattutto perché l’alta definizione sta per diventare un fattore competitivo importantissimo: è il futuro della tv». Secondo uno studio di Commercial Strategy e Planning Media, infatti già a giugno scorso in tutta Europa erano stati venduti 100 milioni di tv Hd Ready, pronti per l’alta definizione, e nel 2013 il 92% degli europei ne sarà dotato, Italia compresa. Ma l’alta definizione richiede molta banda e per questo le previsioni dicono che saranno solo due piattaforme a diffonderne i programmi: la tv via Internet a larga banda e il satellite, mentre il digitale terrestre ne avrà una quota marginale.
Ma sul satellite lo scenario si complica ulteriormente perché si stanno verificando due novità concomitanti. Sky, che sull’alta definizione punta molte carte, sta chiedendo sempre più banda sul satellite Hot Bird di Eutelsat e ne sta esaurendo la capacità in prospettiva. Astra invece, approfittando della digitalizzazione dei canali in chiaro che trasmette sui maggiori mercati del centro Europa, è riuscita a liberare canali sui satelliti di due posizioni: la 19,2 gradi Est e soprattutto la 23,5 gradi Est. Entrambi possono essere ricevuti facilmente in Italia. Anzi, lo sono già. Secondo i suoi numeri, in Italia ci sono già circa 2,5 milioni di parabole puntate su Astra per ricevere canali in chiaro in lingua inglese, francese, spagnola e tedesca. A questi vanno aggiunti i 5 milioni di parabole puntate verso l’Hot Bird 13 di Eutelsat, la stragrande maggioranza delle quali di proprietà degli abbonati di Sky. L’idea di Markus Fritz è che anche questi 5 milioni possono essere raggiunti dal segnale di Astra senza cambiare parabola ma solo aggiungendo sulla parabola un secondo illuminatore del costo di meno di 20 euro. Ciò che sta proponendo a Rai, Mediaset e Telecom è dunque di spostare la diffusione dei loro canali in chiaro sui trasponder di Astra. Per due ragioni: la maggiore disponibilità di spazio per lanciare i nuovi canali in alta definizione e anche un’offerta competitiva sul prezzo rispetto a Eutelsat.
Al momento su Astra non ci sono canali in lingua italiana ‘veri’. Ma qualcosa si muove. Rai International da luglio ha iniziato a trasmetterci Yes Italia: un canale promozionale del turismo verso l’Italia ma che si rivolge proprio per questo ai telespettatori del resto d’Europa. Ma qualcosa di più concreto potrebbe arrivare in tempi brevi. «Stiamo incontrando molto interesse sul mercato italiano continua Fritz E stiamo anche parlando con molti broadcaster di canali locali». Su tempi e nomi il «no comment» è di rigore ma la pressione sui vari Lagostena e Parenzo, Garbo e Rebecchini, Federico e Modrone è forte. Anche perché pure Sky si starebbe muovendo in questa direzione per rafforzare il suo bouquet.
Per Rai e soprattutto per Mediaset la prospettiva di passare su Astra è allettante perché acuirebbe la competizione verso Sky: conquistare utenti su un satellite diverso ne renderebbe più difficile la migrazione verso Murdoch. Ma vale anche l'inverso: togliere utenti a Sky è difficile. E i ritardi nella partenza di TivuSat ne sono una prova evidente.

Fastweb, manca la "killer application"

Da fonti vicine alla società, si scopre che la nuova frontiera è costituita dai servizi alle Pmi, che finora non hanno espresso una domanda di tecnologia avanzata. Sarà quello il terreno di scontro con i concorrenti per i prossimi anni, dove vincerà non soltanto chi offrirà prezzi più convenienti ma la migliore soluzione applicativa. Anche in questo caso, sperando che ci sia una ripresa anche per le piccole e medie imprese.

c’è da tener conto di un indebitamento che si aggira sul miliardo e mezzo. Una sorta di cambio di strategia, dopo l’ultimo piano industriale presentato da Scaglia nel 2005, che prevedeva 2,8 miliardi di investimenti in cinque anni per arrivare al 2010 con 2,2 milioni di clienti. A un anno dalla scadenza, Fastweb viaggia invece sul milione e mezzo di clienti, di cui l’80% rappresentati da utenza domestica.

Le tlc europee vedono la luce in fondo al tunnel

LUIGI DELL'OLIO

dell’olio
Milano
Le aziende europee di telecomunicazioni stanno uscendo dalla crisi e hanno spazio per tornare a crescere.

sabato 31 ottobre 2009

EUTELIA: La sostenibile leggerezza della Continuità Aziendale



Situazione Finanziaria al 30 settembre 2009
La posizione finanziaria netta consolidata, al 30 settembre 2009, è pari a –49,5 milioni di Euro, in miglioramento rispetto a -51,9 milioni di Euro al 31 agosto 2009. La posizione finanziaria netta consolidata, al 31 luglio 2009, era pari a -47 milioni di Euro.

IN PROIEZIONE PER HiPotesi 2,5MLN€ MESE DI CASH-FLOW POSITIVO SONO 30MLN€ ANNUI

Fam. LANDI .
dovrei odiarla e sedermi in Prima Fila in Tribunale dell'Inquisizione, per avermi indotto ad investire in Eutelia con 5€ per ogni Azione tra l'anno 2006/2007.
Invece la mia Onestà intellettuale mi impone una ricostruzione oggettiva:

La RETE in FIBRA l`han costruita Loro, come han portato la piccola Azienda TLC Plug It a far un consolidato con IT teorico fino 600mln, gli stipendi di 2 anni per più di 200mln€ (1)per 2.000 ex-olivetti persone già licenziate dagli Olandesi & C, li hanno pagati Loro, NOI e la collettività, come son gli stessi che hanno evitato il sanguinoso wimax, ma che hanno FORSE sbagliato in Polonia!!?,
Hanno costituito partecipazioni estere e nostrane esportando il core-business, detenute ancora in Eutelia, è reato?
Ed ancora esistono!!!, eppure, son quelli che son rimasti ad affrontare: Media, GdF, Indagini, Intercettazioni Telecom, Sindacati, Banche, Politici, Competitors, Gare Appalti, Curatori Fallimentari, Dipendenti, Crisi economiche, Debiti, Boicottaggi, Pratiche commerciali, Ostruzionismo ambientale, Lavoratori.
Purtroppo o x fortuna, probabilmente son ancora in Eutelia e prossimamente non saranno Soli.

Loro Ci Sono, Io Ci Sono, Noi Ci Siamo ...... Altri ci stanno, inevitabilmente altri ci saranno grazie AdC, Fusioni, Incorporazioni perchè molti sanno....
IL VERO VALORE
e non credo li lasceranno SCAPPARE fin a qndo non vorrano REALMENTE LASCIARE il Tutto

novembre 2009 la Fenice Risorge e la Battaglia continua...

Note
(1)Eutelia ha bruciato almeno 200.000.000€ in 2 anni din cassa
Credo che la stima possa essere aggiustata tenendo conto di tutte maestranze specializzate laureate Ex-Olivetti con anzianità di servizio (media 50 anni vecchiaia) dovremmo essere almeno sui 4.000 lordi x 14= 56 X 2000 = 112MLN€

venerdì 30 ottobre 2009

Al Risiko Europeo delle TLC gli Spagnoli danno 470€ per ogni Tedesco!!!!!

Telecom I.: Telefonica, colloqui per Hansenet in fase finale

"Siamo nella fase finale delle trattative per Hansenet", ha dichiarato il Coo del colosso spagnolo delle tlc, Julio Linares, sottolineando che le negoziazioni sono arrivate alla questione del prezzo. Hansenet contava circa 2,34 milioni di clienti per la banda larga a fine 2008 in Germania, e il valore del gruppo si aggira intorno a 1,1 miliardi di euro, in base alle stime degli analisti. fra